Cambio titolarità impianto fotovoltaico: come evitare di perdere gli incentivi

//Cambio titolarità impianto fotovoltaico: come evitare di perdere gli incentivi

Questa settimana mi ha chiamato un cliente aziendale che seguiamo ormai da qualche anno, per un rapido controllo della documentazione e la resa del suo impianto fotovoltaico. Il classico  imprenditore che lo installa e dopo alcuni anni si dimentica di avere queste apparecchiature nella sua azienda.

Del resto è una cosa normale; lui deve pensare a mandare avanti l’azienda!

Se sei uno di questi imprenditori, non preoccuparti. È normale che tu ti debba occupare dei tuoi affari, ma è anche importante verificare che la resa dell’impianto sia sempre in linea con le previsioni fatte al momento della progettazione e realizzazione!

Angela invece, è una di quei clienti molto metodici che ogni 3 mesi ci chiama per verificare se effettivamente è tutto in ordine. Questa è un’ottima cosa perchè, in questo modo, ha sempre sotto controllo la situazione (e soprattutto se stanno perdendo o guadagnando soldi!). Se il tuo impianto non funziona correttamente, alla fine dell’anno potresti avere un danno economico che sono sicuro tu voglia evitare!

Al telefono ci scambiamo qualche battuta su come vadano le cose. Prima di chiudere la telefonata, Angela mi avverte che chiamerà anche suo marito per parlarmi della voltura della bolletta dell’impianto fotovoltaico…

“Come scusa? Avete fatto una voltura dell’impianto?”

Era proprio andata così. Quando si fa la voltura della bolletta dove c’è installato un impianto ad energia rinnovabile con incentivi, bisogna provvedere a fare le opportune modifiche alle pratiche burocratiche necessarie (GSE, dogane etc.) entro 30 giorni.

La signora era terrorizzata ed era entrata nel panico. Stava già pensando a quanti soldi avrebbe perso, le multe e addirittura l’invasione di cavallette (scherzo ovviamente)!

L’ho tranquillizzata immediatamente e le ho spiegato che avremmo provveduto immediatamente a risolvere la situazione. Ogni modifica apportata all’impianto che sia anagrafica, di potenza, di spegnimento o altro va comunicata agli enti proposti entro 30 giorni. È una cosa che un imprenditore non sa, ma può far scattare un sacco di problemi burocratici che possono durare anche per anni!

In realtà per questo genere di modifiche non c’è una sanzione, ma se le modifiche vengono apportate dopo qualche mese o addirittura un anno di ritardo, può dare un’arma all’ente di competenza per fermare gli incentivi. Questo determina una sospensione degli incentivi (anche per sei mesi) e tu sei costretto a tirare fuori di tasca tua i pagamenti delle rate dell’eventuale finanziamento in corso.

Tornando al cliente, la società era stata acquisita da un’altra società e quindi era necessario avere tutta la documentazione della nuova impresa e potevamo procedere con la regolarizzazione.

Ora era necessario comunicare il cambio di titolarità al GSE e a tutti gli enti coinvolti (UTF/Terna/Comune/E-Distribuzione) con una serie di comunicazioni (a mezzo PEC o procedure telematiche dedicate) per sistemare le anagrafiche. Queste operazioni non sono difficili, ma purtroppo possono farti perdere un sacco di tempo se non sai come farle.

Fortunatamente, grazie ai miei collaboratori, nel giro di qualche giorno avevamo corretto e modificato tutte le informazioni senza che Angela abbia perso il suo incentivo.

Sei un’azienda ed hai effettuato una voltura/cambio ragione sociale ma non sai come fare la procedura burocratica? Forse possiamo esserti utili. Mandaci una richiesta di contatto tramite questa pagina e spiegaci il tuo problema.

2018-09-21T10:37:53+00:00Di |News|

Scritto da:

Dopo più di 1600 pratiche e impianti gestiti per conto dei nostri clienti, ho appreso direttamente sul campo quelle che sono le reali problematiche del settore. Sono professionista del settore dal 2007 e mi occupo, insieme ai miei collaboratori, della progettazione di impianti a fonte rinnovabile e gestione burocratica di quelli esistenti.
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