Come gestire la pratica per un impianto a fonte rinnovabile

//Come gestire la pratica per un impianto a fonte rinnovabile

Una delle domande che più spesso ci viene rivolta è quella sul come gestire la documentazione burocratica nel momento in cui un’azienda abbia intenzione di investire in un impianto a fonte rinnovabile.

La risposta potrebbe stupire, perché l’ingombro burocratico della documentazione non si presenta tanto nella fase iniziale ma più in quella finale, una volta che l’impianto è stato realizzato.

È nel post vendita che troviamo infatti  le procedure più lunghe e complesse con le relative scadenze annuali, di cui il cliente non sempre è a conoscenza.

Spesso ci troviamo davanti a due tipi di clienti: quelli che  spontaneamente vogliono abbracciare la filosofia Green e passare ad una produzione di energia a fonte rinnovabile gratuita e quelli che si vedono obbligati per legge ad installare lo stesso tipo di impianto. Per entrambi i casi, il più delle volte non vengono fornite dall’installatore le informazioni necessarie per poter gestire in modo corretto il rigido percorso documentale.

Infatti, al di là della fase progettuale, l’aspetto problematico è quello di riuscire ad aver chiaro fin dall’inizio qual è l’iter burocratico da seguire, in modo da non incappare in pesanti sanzioni, o nella mancata assegnazione di incentivi o in fermi che possano ritardare di molti mesi l’utilizzo della nuova struttura: azioni che si traducono inevitabilmente in perdite economiche non irrisorie.

A cosa bisogna stare attenti con un impianto a fonte rinnovabile?

Per non avere brutte sorprese, sia nel caso di impianti già esistenti che in quelli ancora in fase di progettazione, bisogna attenersi con  scrupolo a tutta una serie di regole e cose da fare in tempi prestabiliti.

Per farti capire a cosa mi riferisco, pensa per esempio a quando hai comprato la tua ultima auto. Prima di poterla guidare hai dovuto seguire una prassi precisa, dall’ordine all’arrivo del mezzo in concessionario, dall’immatricolazione alla stipula del contratto di assicurazione.

Nel caso di un impianto a fonti rinnovabili, le cose si fanno un po’ più complesse rispetto all’acquisto di una macchina. Ci sono infatti un bel po’ di documenti da preparare e consegnare entro i termini agli organi preposti.

Con questo non ti voglio di certo spaventare, ma è bene che tu sappia che NON eseguire correttamente l’intero iter ti porterà quasi sicuramente a passare dei guai.

È bene tu lo sappia.

Ma a tutto questo esiste una soluzione, che ti mette al riparo da qualsiasi noia e problema.

È il nostro Scadenzario, un documento che abbiamo creato proprio per evitare che tu incorra in sanzioni e perdite patrimoniali. All’interno infatti, trovi tutto quello che devi fare e presentare al momento giusto.

Quindi, se ti trovi ad installare un nuovo impianto a fonte rinnovabile o se l’hai fatto da poco, il mio consiglio è di cliccare sul banner che trovi qui sotto e dare un’occhiata a cosa ho preparato per te.

Buona giornata!

Scritto da:

Dopo più di 1600 pratiche e impianti gestiti per conto dei nostri clienti, ho appreso direttamente sul campo quelle che sono le reali problematiche del settore. Sono professionista del settore dal 2007 e mi occupo, insieme ai miei collaboratori, della progettazione di impianti a fonte rinnovabile e gestione burocratica di quelli esistenti.
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